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Firenze Hotel La Gioconda. PERSONAGGI FAMOSI

Michelangelo Buonarroti nacque da Lodovico Buonarroti e da Francesca di Miniato del Sere il 6 di Marzo del 1475 a Caprese, provincia di Arezzo. A soli 13 anni, dopo studi umanistici, entra nella bottega del Ghirlandaio a Firenze e le sue prime prove di scultura vengono notate da Lorenzo dé Medici, che lo porta a vivere con la sua famiglia e lo mette a contatto con la cerchia di personalità politiche e culturali che vi gravita intorno. Resterà un protetto dei Medici per tutta la vita anche quando, nel 1530, si troverà a militare contro di loro nel celebre assedio di Firenze. Nel 1494, per sfuggire Carlo VIII, lascia Firenze e si reca a Bologna ove scolpisce un bassorilievo per il Duomo di San Petronio. Torna a Firenze nel 1495 e crea il Bacco Ubriaco. Si dirige quindi a Roma ove scolpisce la famosa Pietà Vaticana. Fra il 1501 ed il 1505 è di nuovo a Firenze e produce una serie di capolavori: il Tondo Doni, il Tondo Pitti e il David di marmo collocato all'ingresso di Palazzo Vecchio come simbolo della Seconda Repubblica. Tornato poi a Roma riceve dal Papa Giulio II l’incarico della sepoltura monumentale del Papa, da lui ideata come un vero mausoleo classico dove si integrano architettura e scultura. Passa otto mesi a Carrara per scegliere i marmi più adatti, ma il Papa è tutto preso dal progetto del nuovo San Pietro, affidato al Bramante, e Michelangelo, deluso e geloso, lascia Roma. Si riappacifica col Pontefice e ne ottiene nel 1508 un incarico prestigioso: la decorazione pittorica della volta della Cappella Sistina. Cinquecento metri quadri decorati da un solo uomo in quattro anni di accanito lavoro e che rappresentano la piena espressione degli ideali artistici del Rinascimento affidati a un'interpretazione neoplatonica della Genesi. Negli anni seguenti, a Firenze, si dedica alla basilica di San Lorenzo, da sempre sotto il patronato mediceo: il progetto per la decorazione della facciata e la costruzione della Sacrestia Nuova di fronte a quella "Vecchia" del Brunelleschi, con le tombe di Giuliano duca di Nemours e Lorenzo duca d'Urbino. Dal 1527 (Sacco di Roma) al 1530 (assedio di Firenze), Michelangelo è al servizio della Repubblica fiorentina come responsabile delle fortificazioni ma la caduta della città in mano a Clemente VII lo riporta agli ordini dei Medici. Nel 1534, alla morte del padre, lascia definitivamente Firenze e accetta da Clemente VII l'incarico di affrescare la parete d'altare della Sistina con il Giudizio Universale (1536-41). Gli ultimi vent'anni della sua vita lo vedono impegnato in campo architettonico: conclude la costruzione della Biblioteca Laurenziana a Firenze e affronta la sistemazione di Piazza del Campidoglio e, modificando la pianta del Bramante, la realizzazione della Cupola di San Pietro a Roma. Le sue ultime sculture, scelgono come soggetto la Pietà, meditazioni sul sacrificio di Cristo per il riscatto dell'umanità: la Pietà da Palestrina, la Pietà del Duomo di Firenze, la Pietà Rondanini (Milano, Castello Sforzesco). Michelangelo morì a Roma il 18 febbraio del 1564.

Dante Alighieri, il cui vero nome è Durante Alighieri, nacque a Firenze nel 1265 da una famiglia basso borghese, appartenente al partito dei Guelfi e Dante stesso fu un Guelfo. Nel 1285, circa, sposò Gemma di Manetto Donati ed ebbero tre o forse quattro figli. I primi studi di Dante furono principalmente in retorica, grammatica, filosofia, letteratura e teologia. Dante era discepolo di Brunetto Latini che influenzò fortemente la crescita culturale del ragazzo. Nella sua giovinezza fu un poeta dello Stilnovo ed ebbe tra l'altro molti amici provenienti questa scuola poetica, primo tra tutti Guido Cavalcanti. Dopo la morte di Bice di Folco Portinari, di cui Dante era innamorato, cominciò a studiare in profondità filosofia e teologia, frequentando anche alcune delle associazioni culturali fiorentine che fornivano lezioni principalmente su Aristotele e San Tommaso. Dante scrisse molte opere incluse la Vita Nuova, il Convivio e il De Vulgari Eloquentia. La Divina Commedia rimane comunque il capolavoro di Dante ed é la migliore espressione letterale della cultura medioevale. Il titolo originale dell'opera di Dante era semplicemente “Commedia”, ma poi Giovanni Boccaccio gli suggerì di aggiungere l'aggettivo “Divina” sia per spiegare il tipo di contenuto che per celebrare la grandezza e la bellezza dell'opera. L'obbiettivo principale di Dante nello scrivere la Commedia era quello di predicare la necessità di un rinnovamento per tutti per prepararsi all'aldilà e per salire in Paradiso ed egli agisce come un profeta che parla a nome di Dio all'umanità intera. La sua carriera politica cominciò nel 1295 e nei cinque anni successivi la sua carriera crebbe velocemente e culminò quando divenne priore, una specie di governatore nel 1300. Comunque, a causa delle dure lotte interne tra Guelfi bianchi e Guelfi neri, Dante adottò decisioni politiche molto dure, che risultarono essere la sua condanna a morte. Da questo momento in poi, Dante girovagò tra molte corti italiane senza mai più tornare a Firenze. Morì a Ravenna nel 1321 e fu sepolto nella chiesa di San Pier Maggiore dov'è tutt'ora la sua tomba.

Nicolò Machiavelli nacque il 3 maggio 1469, a Firenze. Fu un uomo che visse all’insegna della politica e del patriottismo. Ciononostante, egli è associato al governo corrotto e totalitario. Il motivo di ciò è dovuto al suo maggior scritto “Il Principe” al fine di acquisire influenza presso la famiglia Medici a Firenze. Il genio politico di Niccolò Machiavelli è stato offuscato dalla reputazione che ingiustamente gli venne data a causa di un malinteso sulle sue opinioni politiche. La vita di Machiavelli fu molto interessante. Visse l'infanzia a Firenze e la sua esperienza politica principale in gioventù l’ebbe osservando da lontano l’operato del Savanarola. Subito dopo il Savanarola venne giustiziato e il Machiavelli entrò come segretario nel governo fiorentino. La sua posizione salì rapidamente e fu presto impegnato in missioni diplomatiche. Incontrò molti dei politici importanti del tempo, come il Papa e il re di Francia, ma nessuno ebbe impatto su di lui come l’ebbe Cesare Borgia. Questi era un uomo astuto, crudele, molto simile a quello ritratto nel “Principe”. Machiavelli non amava affatto la politica del Borgia, ma pensava che con un leader come Borgia, i fiorentini avrebbero potuto unificare l’Italia, obiettivo che perseguì in tutta la sua vita. Purtroppo però, quando i Medici salirono al potere a Firenze e la Repubblica venne rovesciata, egli venne dimesso dal suo incarico. La perdita del lavoro lo costrinse a ripiegare sullo scrivere di politica invece di esserne parte attiva. Quando perse il suo impiego, desiderò disperatamente tornare alla politica e cercò di ottenere il favore dei Medici scrivendo un libro su ciò che pensava fossero i loro gli obiettivi e glielo dedicandò. Il Principe quindi è stato scritto a tale scopo. Purtroppo, i Medici non furono d'accordo con quanto scritto nel libro, quindi si ritrovò senza lavoro. Ma quando il pubblico lesse il libro, si sentì indignato. La gente si domandava quanto potesse essere crudele un uomo, arrivando a formulare pensieri come quelli del Principe. Comunque se il popolo avresse voluto sapere quello che era davvero il pensiero machiavelliano, avrebbero dovuto leggere il suo "Discorsi su Livy", che spiega appieno la sua filosofia politica. Ma non abbastanza persone l’avevano e hanno letto, tant’è che nell'opinione pubblica, l'eredità del Principe continua a definire il pensiero del Machiavelli. Pochi anni dopo i Medici vennero scacciati da Firenze, venne ristabilita la Repubblica e Machiavelli corse a riprendersi l’impiego che aveva lasciato anni prima. Solo che la reputazione acquisita con il Principe fece credere che la sua filosofia fosse simile a quella medicea, così non fu eletto. Da qui cominciò la rapida discesa della sua vita, cominciò a diventare cagionevole di salute e nel 1527 morì. Machiavelli fu ingiustamente attaccato nella sua vita a causa della sua cattiva reputazione, addirittura peggiorata dopo la morte, tant’è che oggi machiavellico è sinonimo di governo corrotto. Solo recentemente sua vera personalità è venuta alla luce, che è quella di un patriota e un genio politico.

Leonardo Da Vinci nacque il 15 aprile del 1452 a Vinci, appena fuori Firenze, ed era il figlio illegittimo del giovane notaio Ser Piero e di una contadina. Crebbe nella casa di suo padre a Vinci ed ebbe accesso a testi scolastici e alla tradizione pittorica dei Vinci e quando ebbe quasi 15 anni, suo padre gli fece fare un apprendistato nella rinomata officina di Andrea del Verrocchio a Firenze, dove rimase apprendista fino al 1477, anno in cui ne fondò una propria. Entrò in seguito al servizio del Duca di Milano nel 1482, abbandonando così la sua prima commissione a Firenze, "l'Adorazione dei Magi". Trascorse 17 anni a Milano che lasciò nel 1499, dopo la caduta del Duca Ludovico Sforza. Nel corso di questi anni Leonardo raggiunse nuovi risultati scientifici e artistici, disegnando, scolpendo e progettando elaborate feste di corte e progettando armi, edifici e macchinari. Sempre in questo periodo Leonardo intraprese i suoi primi studi di anatomia. Dopo l'invasione dei francesi e la caduta di Ludovico Sforza dalla torre nel 1499, Leonardo cominciò a cercare un nuovo mecenate e per sedici anni Leonardo lavorò e viaggiò attraverso l'Europa per un discreto numero di datori di lavoro. Dopo il 1503 Leonardo cominciò a lavorare alla "Mona Lisa". Dal 1513 al 1516 lavorò a Roma, riuscendo a mantenere un officina e intraprendendo una varietà di progetti per il Papa. Continuò a studiare anatomia e fisiologia umana ma il Papa gli proibì di sezionare i cadaveri. Nel marzo del 1516, dopo la morte di Giuliano de' Medici, suo mecenate, gli fu offerto da Francesco I di Francia il titolo di primo pittore e ingegnere e architetto reale. Nonostante soffrisse di una paralisi della mano destra, Leonardo era ancora capace di disegnare e insegnare. Fece degli studi come "la Vergine e il bambino con Sant'Anna", studi su gatti, cavalli, draghi, San Giorgio, studi di anatomia, studi sulla natura dell'acqua, disegni sul Diluvio e di svariate macchine. Leonardo morì in Francia a Cloux il 2 di Maggio del 1519.

Il Brunelleschi nacque a Firenze nel 137. Si fece notare nel 1401 vincendo il concorso per la seconda porta del Battistero. Nel 1418 fu consultato per la costruzione della Cupola del Duomo, della quale vinse il concorso. Questa fu la prima volta in cui in una Cattedrale si crea lo stesso forte effetto sia internamente che esternamente. In altri edifici di Firenze, come San Lorenzo e lo "Spedale degli innocenti", Brunelleschi elaborò uno stile austero, geometrico ispirato dell'antica Roma. Con le sue facciate piatte lo stile del Brunelleschi si impose per molti degli edifici successivi del Rinascimento fiorentino. Più tardi nella sua carriera, in particolare nella non completata Chiesa di Santa Maria degli Angeli, la Basilica di Santo spirito e la Cappella dei Pazzi, si allontanò da questo stile lineare, geometrico per uno stile più scultoreo, ritmico. Questo stile, con la sua interazione espressiva tra solidi e vuoti, è stato il primo passo verso un'architettura che ha portato alla fine il barocco. Brunelleschi fu anche un importante innovatore in altri settori. Insieme al pittore Masaccio, fu uno dei primi maestri rinascimentali a riscoprire le leggi della prospettiva scientifica. Ha eseguito due dipinti in prospettiva (ora perduti), probabilmente tra 1415 e 1420, e gli viene attribuito anche lo sfondo architettonico in una delle opere di Masaccio. La sua influenza sui suoi contemporanei e seguaci era molto forte ed è stata avvertita anche nel XX secolo, quando gli architetti moderni lo venerarono come il primo grande esponente dell'architettura razionale. Brunelleschi morì a Firenze nel 1446.