wi-fi

banner

Cancella una Prenotazione





Arrivo
Partenza
Le date sono in formato europeo: gg/mm/aaaa

METEO FIRENZE temp.
30/7/2010 Parz Nuvoloso 27°C



Firenze Hotel La Gioconda. Le Vie dell'Arte e della Storia

VIA DE' PANZANI

Via de' Panzani è quel tratto di strada che va dalla fine di Via de' Cerretani a Piazza dell'Unità d' Italia, ma in origine arrivava fino all'incrocio con Via del Giglio e si chiamava Via del Pantano. Sembra che al tempo di Dante, questa zona malsana, fosse occupata da acquitrini, da cui il nome “ pantano”. Alcuni sostengono invece che la denominazione provenga da una certa famiglia Firidolfi di Panzano, ma non risulta che essa avesse qui le proprie case. La strada inizia quindi dal bivio con Via De' Banchi e, già nell'Ottocento, quando fu allargata, aveva una antica vocazione per l'ospitalità alberghiera data la vicinanza alla Stazione ferroviaria.

Molti antichi e nobili palazzi circostanti sono tuttora sedi di strutture ricettive. Una lapide posta sulla facciata del palazzo al n°17, ricorda che qui il 22 ottobre 1867, venne ospitato Giuseppe Garibaldi e sempre in questa zona si trovavano le case dei Manovelli, dei Carnesecchi e forse dei Martini. Alla fine del Quattrocento numerosi di questi edifici vennero acquistati da Michele di Carlo Strozzi, ma solo all'inizio del XVIII secolo fu edificato un vero e proprio palazzo gentilizio, chiamato il Palazzo dalle cento finestre poiché porta sui quattro lati un numero di aperture di poco inferiore a cento. Sul Canto, o angolo, dei Carnesecchi, dove convergono Via dei Cerretani, Via Panzani, Via de' Rondinelli e Via dei Banchi, venne posto, nel 1599, un gruppo marmoreo, ”Ercole che uccide il Centauro Nesso”, del Giambologna, spostato successivamente nella Loggia de' Lanzi, e il palazzo stesso venne denominato “Strozzi al centauro”.

All'interno, l' ambiente più interessante è la grande Sala da Ballo, caratterizzata da medaglioni decorativi riproducenti temi legati alla musica e al ballo, e affreschi nei colori originari dell'epoca del Poggi: intonaco azzurro con stucchi ed elementi architettonici a rilievo in bianco. Sempre nel quadrivio dei Carnesecchi, era collocato un tabernacolo, opera di Domenico Veneziano, ora presso la National Gallery di Londra, datato 1440-1444 e commissionato da Bernardo Carnesecchi. Nell' adiacente Via de' Rondinelli che va verso Piazza Antinori, si trovano numerosi palazzi nobiliari: al n° 1, il quattrocentesco Palazzo Adorni Braccesi , con lo stemma della famiglia Adorni sulla cantonata, e sul lato opposto, al n° 2 , Palazzo Pasquali, fatto edificare nel XVI secolo per Andrea Pasquali, medico della corte medicea, recante sempre sulla cantonata lo stemma di famiglia, un cervo rampante con una stella. Segue Palazzo Portigiani, con lo stemma dei Portigiani sulla facciata e infine, al n° 7, Palazzo Ginori, dove una targa ricorda che vi abitò Carlo Lorenzini, più noto come "Collodi", l'autore di Pinocchio.

Egli era ospite del fratello che amministrava per conto dei Ginori la manifattura della celebre porcellana di Doccia, Ginori-Conti. Anche l'attigua Via de' Cerretani che va verso Piazza del Duomo è ricca di affascinanti palazzi storici. All'angolo con Piazza dell'Olio si trova Palazzo del Bembo, poi Palazzo Bezzoli-Martelli, uno dei più notevoli esempi di edificio trecentesco della città. Fu costruito con l'intervento di Arnolfo di Cambio, architetto della vicina Basilica di Santa Maria del Fiore. Nel settecento divenne sede dell'Albergo dell'Aquila Nera dove alloggiò Mozart con la sua famiglia, come ricorda la lapide posta dal Comune di Firenze. Sempre in Via de' Cerretani, angolo Via Borgo San Lorenzo, si può ammirare la Torre dei Marignolli appartenente all'antica famiglia dei Marignolli, insediatasi qui dove c'era l'antica Porta Aquilonare o del Vescovo, nella cerchia delle mura alto medievali. Un tabernacolo cinquecentesco è posto in angolo e rappresenta una Madonna con bambino e teste di angeli. Nei pressi del bivio con Via de' Cerretani e Via Zannetti, si trova il Palazzo Martelli sede del Museo di Casa Martelli, che conserva una galleria di quadri e sculture pregevoli, oltre agli arredi di epoca sette-ottocentesca. Il tabernacolo sulla facciata del palazzo contiene una Madonna di Mino da Fiesole. Via de' Panzani con le sue strade adiacenti, sono caratterizzate dalla presenza di numerosi negozi di griffe, come Gilardini, Lorenzi, Marina Rinaldi, di ristoranti famosi come lo storico Sabatini, di pelletterie di prestigio come Bojola, per non dimenticare Richard-Ginori, dove è possibile acquistare le celebre porcellane di Doccia. Una passeggiata in Via de' Panzani e nelle immediate vicinanze, è una invitante occasione per poter respirare l'arte e la storia della città ed avere nel contempo l'opportunità di fare uno shopping di classe e di gustare i tipici piatti toscani in ambienti eleganti e raffinati.